Loud Personality aa

1960. Gli occhi di tutti guardano all’Italia. E sono occhi pieni di ammirazione: creatività, idee, innovazione.
Tanta voglia di sognare. E di fare.
Sono gli anni che fanno amare al mondo lo stile italiano.
Sono gli anni di Radio Cubo, Radio Grattacielo, RadioFonografo, Doney, Algol e molti altri: prodotti dalla personalità straordinaria.
I designer più geniali e innovativi si mettono al lavoro.
In poco più di un decennio disegnano radio e tv diverse da ogni altra di prima e dopo.
Tutte dedicate agli amanti del bello.
Finalmente forme emozionanti. Finalmente il colore. Finalmente industrial design con una personalità forte.
Prodotti che finiscono nel culto. Nei musei d’arte contemporanea, dalla Triennale di Milano al MoMA di New York.
E oggi rinascono grazie a SIM2, azienda italiana leader nell’audiovideo.
Sempre capaci di incantare come negli anni ‘60.
Dal mito, di nuovo a casa tua.

La società

Nata nel 1995, SIM2 è una società interamente italiana, tra i leader mondiali nella ricerca, sviluppo e produzione di sistemi per videoproiezione domestica high-end, sistemi audio di design, e monitor professionali a tecnologia HDR.
Tutti con performance al top e un livello tecnologico senza pari.

SIM2 è il fiore all’occhiello dell’Italia hi-tech: con sede e stabilimenti a Pordenone, ha filiali negli Stati Uniti e Cina e distributori specializzati in altri 45 Paesi.
Radio cubo, radiograttacielo, radiofonografo sono i prodotti audio che per caratteristiche e caratterizzazione rappresentano dei veri e proprie linee di business, tutte con una caratteristica comune: una forte Personalità!

Una società il cui solo obiettivo è rilanciare a livello mondiale gli oggetti che hanno fatto la storia del design e del made in Italy.
Oggetti raffinati, esclusivi e con una fortissima personalità, che oltre alla tecnologia hanno due caratteristiche uniche: la storia ed il mito.

L’idea

Mario Bellini, Richard Sapper, Marco Zanuso, i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Hannes Wettstein e Ettore Sottsass.
Designer di fama mondiale, autori dei prodotti mitici degli anni ’60, in grado di essere non solo attuali ma in grado di competere con il futuro più e meglio degli oggetti contemporanei.
Hanno unito in una sintesi perfetta piacere estetico, facilità d’uso, tecnologia e design senza tempo.
Opere dal valore riconosciuto e destinato a durare.
Opere dalla personalità forte.

La storia

C’è l’elettronica di consumo. Manopole, cavi, periferiche, unità di memoria, supporti…
E poi c’è Brionvega, arte del design dal 1960.
Una storia fatta di creatività, di modelli non convenzionali, di personalità forti e di prodotti cult.
Una storia i cui protagonisti sono designer geniali che nel corso dei decenni hanno saputo stravolgere il concetto di elettronica di massa, firmando radio e tv diverse

da ogni altro modello visto prima.
Industrial design senza tempo per uno stile unico. Radiocubo, Radio Grattacielo, RadioFonografo, Doney, Algol. Prodotti innovativi, simboli del design italiano che sa stupire e far innamorare tutto il mondo.
Forme emozionanti, tecnologie avanzate, esplosione di colori e dettagli. La rivoluzione del design ha un sole nome: Brionvega!

 

 

Algol

Marco Zanuso e Richard Sapper firmano il Tv Algol (1964), dalla forma organica caratterizzato dall’inclinazione della parte anteriore della carrozzeria, che si conclude con lo schermo,permettendo la visione anche quando l’apparecchio è posato a terra.
Zanuso lo paragonerà ad un cagnolino che guarda in su il suo padrone.

Black St 201

Sempre Marco Zanuso e Richard Sapper progettano Il Black st201.
E’ il primo esemplare di nuovo tipo di televisori con dimensioni ridotte, non concepiti come apparecchi trasportabili ma come oggetti d’arredamento.
Con la prima serie viene prodotta una custodia bianca in ABS disegnata da Marco Zanuso, acquistabile a parte, con la quale il televisore poteva essere trasportato.
Successivamente uscirà anche la versione più grande, Il Black 17.

Doney

Nasce dalla matita di Marco Zanuso e Richard Sapper il televisore Doney (1962), vincitore del Compasso d’Oro.
Si tratta del primo televisore completamente transistorizzato d’Europa. E’ un perfetto esempio di immagine razionalista.

RR126

I fratelli Pier Giacomo e Achille Castiglioni firmano il Radiofonografo stereofonico RR126 (1966) dalla forma antropomorfa,
che non rinunciava però al rimando alla tecnologia e che sarà uno degli status symbol del decennio ’60 ed uno dei pezzi più ricercati del modernariato degli anni ’80 e ’90.
Un obiettivo preciso di quegli anni era la ricerca della modularità nella progettazione: il progetto per l’RR126 documenta questa tendenza.
Un “oggetto spazio” autoportante in modo da sembrare sospeso nell’aria componibile in tre configurazioni diverse a volumi separabili.

Totem

La ricerca di forme primarie, come la semplice volumetria del cubo, porta alla valutazione della modularità e componibilità che nasconde le funzioni: dal Cubo, Mario Bellini fa emergere un impianto stereo, casse comprese.
Lo chiama Totem RR130 (1970).

TS502

La radio disegnata da Marco Zanuso e Richard Sapper (1964).
Prima di tutto non è più la radio concepita come un mobile né come un soprammobile; ma neppure è la radio “triste” stile hi-fi, pur essendo pensata e realizzata a più colori, come radiolina portatile è composta da due scocche cubiche, a spigoli arrotondati, incernierate in modo da aprire e chiudere l’apparecchio.
Un oggetto di vero design, che ha meritato di essere esposto nel Museo d’Arte Moderna di New York.